Nuovo Album per Irene Grandi
"Avevo voglia di sentire la mia voce sopra una sonorità nuova". Ad affermarlo è Irene Grandi nella presentazione del suo nuovo album 'Alle porte del sogno', in uscita il 19 febbraio.
"Il percorso deve essere sempre in evoluzione - ha proseguito l'artista - in questo modo mi sento viva, attraverso la sperimentazione. Rispetto agli album passati, questa volta ho amato e amo molto di più la parte creativa rispetto a quella della tournèe. Il titolo dell'album è 'Alle porte del sogno' perché insieme a 'La cometa di Halley' fa da guida all'album, lascia uno spazio tra veglia e sonno, un posto dove a volte mi piace vivere. 'Bruci la città' aveva un po' iniziato a sviluppare questo nuovo sound".
L'artista è intervenuta infatti sia sui testi che sulle melodie. "Ho ricercato nei testi qualcosa di più profondo. Avevo voglia di raccontare come attraverso la sofferenza e la disillusione si passi ad una fase successiva che, una volta che il dolore diventa parte di te e si scioglie, ti rende pronto a rivivere di nuovo. Non volevo soffermarmi sulla sofferenza ma sulla rinascita". Al disco hanno collaborato Gaetano Curreri degli Stadio, il poeta toscano Alfredo Vestrini e Francesco Bianchini dei Baustelle, che firma con lei 'La cometa di Halley', in gara al Festival di Sanremo. "Ho collaborato a quasi tutte le canzoni dell'album, sia per i testi che per le melodie, ad esempio in 'Greensburg', 'Onde nere' e 'Stai ferma' sono intervenuta sul testo. Ho evitato di parlare al passato nelle canzoni: sono istintiva, anche se col tempo ho imparato ad essere riflessiva, ma per me a 40 anni non si smette di vivere, ma si inizia, con più consapevolezza e più entusiasmo. In questo periodo ho ricevuto testi che mi vedevano già all'ospizio, canzoni che mi facevano sembrare vecchia e finita. Invece, come mi dice spesso la mia manager, 'Tu sei una che distrugge per ricominciare da capo'. Io sono sempre a favore del cambiamento e in questo senso mi sento rappresentata dal disco, c'è l'energia rappresentata dalle cose che stai per realizzare, dalle aspirazioni. Il sale di vivere è sperimentare. Io non riuscirei a fare una canzone dove parlo di queste cose al passato".
La Grandi ha poi dato un consiglio ai giovani di oggi che si affacciano alla professione. "Piuttosto che non fare nulla, perché non si ha quello che esattamente si sogna, io credo sia meglio smussare un po' il proprio sogno - ha sottolineato - anche in questo lavoro, in cui sembra che non sia mai concesso sbagliare, si deve sempre lasciare libera la propria creatività. Nel mio caso alcune cose sono andate meglio e altre peggio, ma non per questo ho smesso di essere creativa e di fare musica. Tutto secondo me si attraversa ad onde ascendenti e discendenti ed è giusto che ci siano anche gli errori. Io non ho fatto tanta scuola, ho imparato sulla mia pelle facendo esperienza. Ci sono lavori che non hanno regole precise o gerarchie, come in questo casao, è un lavoro in cui non ci sono certezze".
L'artista non ripeterebbe inoltre l'esperienza di conduttrice televisiva. "Non è stata rispettata l'idea iniziale del programma - ha spiegato - io dovevo fare una cosa 'alla Mina', ovvero cantare e presentare. Ma nella prima e nell'ultima puntata non ho potuto farlo e le tre ore sul palco senza cantare mi deprimevano e ammosciavano, volevo che per me fosse più divertente e che questo arrivasse ai telespettatori".
Il tour di Irene Grandi partirà tra aprile e maggio 2010. La track list dell'album è: 'La cometa di Halley', 'Tutti più felici', 'Alle porte del sogno', 'Mi manca', 'Strada sterrata', 'Onde nere', 'Greensburg', 'L'amore che viene e che va', 'Intendevi', 'Ma', 'Stai ferma'.
Ad affermarlo è Irene Grandi nella presentazione del suo nuovo album 'Alle porte del sogno', in uscita il 19 febbraio (Warner Music) e più pop rispetto ai precedenti. "Il percorso deve essere sempre in evoluzione - ha proseguito l'artista - in questo modo mi sento viva, attraverso la sperimentazione. Rispetto agli album passati, questa volta ho amato e amo molto di più la parte creativa rispetto a quella della tournèe. Il titolo dell'album è 'Alle porte del sogno' perché insieme a 'La cometa di Halley' fa da guida all'album, lascia uno spazio tra veglia e sonno, un posto dove a volte mi piace vivere. 'Bruci la città' aveva un po' iniziato a sviluppare questo nuovo sound".
L'artista è intervenuta infatti sia sui testi che sulle melodie. "Ho ricercato nei testi qualcosa di più profondo. Avevo voglia di raccontare come attraverso la sofferenza e la disillusione si passi ad una fase successiva che, una volta che il dolore diventa parte di te e si scioglie, ti rende pronto a rivivere di nuovo. Non volevo soffermarmi sulla sofferenza ma sulla rinascita". Al disco hanno collaborato Gaetano Curreri degli Stadio, il poeta toscano Alfredo Vestrini e Francesco Bianchini dei Baustelle, che firma con lei 'La cometa di Halley', in gara al Festival di Sanremo. "Ho collaborato a quasi tutte le canzoni dell'album, sia per i testi che per le melodie, ad esempio in 'Greensburg', 'Onde nere' e 'Stai ferma' sono intervenuta sul testo. Ho evitato di parlare al passato nelle canzoni: sono istintiva, anche se col tempo ho imparato ad essere riflessiva, ma per me a 40 anni non si smette di vivere, ma si inizia, con più consapevolezza e più entusiasmo. In questo periodo ho ricevuto testi che mi vedevano già all'ospizio, canzoni che mi facevano sembrare vecchia e finita. Invece, come mi dice spesso la mia manager, 'Tu sei una che distrugge per ricominciare da capo'. Io sono sempre a favore del cambiamento e in questo senso mi sento rappresentata dal disco, c'è l'energia rappresentata dalle cose che stai per realizzare, dalle aspirazioni. Il sale di vivere è sperimentare. Io non riuscirei a fare una canzone dove parlo di queste cose al passato".
La Grandi ha poi dato un consiglio ai giovani di oggi che si affacciano alla professione. "Piuttosto che non fare nulla, perché non si ha quello che esattamente si sogna, io credo sia meglio smussare un po' il proprio sogno - ha sottolineato - anche in questo lavoro, in cui sembra che non sia mai concesso sbagliare, si deve sempre lasciare libera la propria creatività. Nel mio caso alcune cose sono andate meglio e altre peggio, ma non per questo ho smesso di essere creativa e di fare musica. Tutto secondo me si attraversa ad onde ascendenti e discendenti ed è giusto che ci siano anche gli errori. Io non ho fatto tanta scuola, ho imparato sulla mia pelle facendo esperienza. Ci sono lavori che non hanno regole precise o gerarchie, come in questo casao, è un lavoro in cui non ci sono certezze". L'artista non ripeterebbe inoltre l'esperienza di conduttrice televisiva. "Non è stata rispettata l'idea iniziale del programma - ha spiegato - io dovevo fare una cosa 'alla Mina', ovvero cantare e presentare. Ma nella prima e nell'ultima puntata non ho potuto farlo e le tre ore sul palco senza cantare mi deprimevano e ammosciavano, volevo che per me fosse più divertente e che questo arrivasse ai telespettatori".Il tour di Irene Grandi partirà tra aprile e maggio 2010. La track list dell'album è: 'La cometa di Halley', 'Tutti più felici', 'Alle porte del sogno', 'Mi manca', 'Strada sterrata', 'Onde nere', 'Greensburg', 'L'amore che viene e che va', 'Intendevi', 'Ma', 'Stai ferma'. |