Addio Michael Jackson!
Michael Jackson muore a 50 anni. Un attacco di cuore ha impedito il suo ritorno sul palcoscenico. Michael Jackson lascia un enorme vuoto nel mondo e nei nostri cuori.
Non ci sono parole che possano fino in fondo descrivere l’enorme vuoto lasciato nel mondo della musica, della danza, dell’arte in genere. Michael Jackson, il Re del pop, è morto nel primo pomeriggio (ora locale) a Los Angeles, a seguito di un attacco cardiaco. Micheal era stato ricoverato la mattina presto in stato di coma profondo. C’è chi sostiene che sia già arrivato deceduto all’ospedale e chi invece afferma che la morte sia sopraggiunta in seguito. La cosa francamente è marginale: la più grande pop star del mondo ha lasciato questa terra.
I fan addolorati (ai quali chi scrive si aggiunge) stanno riempiendo il prato sottostante l’ospedale in attesa di una conferma, forse con la speranza che si tratti dell’ennesima trovata dei suoi pubblicisti.
Michael aveva solo 50 anni, ma già da tempo soffriva di diverse malattie, mai fino in fondo rivelate pubblicamente dai suoi portavoce. Nel corso della sua carriera, iniziata prestissimo con i suoi fratelli e suo padre, fondatore dei Jackson Five, Michael ha venduto un numero inimmaginabile di dischi, ed è tutt’oggi l’autore dell’album più venduto della storia, Thriller.
Controverso, contestato, semplicemente unico, Michael Jackson ha fatto della musica e della creazione artistica la sua stessa vita. La ricerca sonora, visuale (i suoi videoclip sono stati diretti da alcuni dei più grandi registi al mondo, quasi tutti i più recenti sono stati delle vere avanguardie visuali per costi e realizzazione), il movimento del corpo, per non parlare della moda, hanno raggiunto con lui concetti nuovi, fatti propri al giorno d’oggi da praticamente tutte le altre pop star del pianeta.
Ma il numero di copie vendute, i film girati e prodotti, i miliardi accumulati e poi sperperati, la sua reggia Neverland, l’impegno umanitario internazionale, le decine e decine di premi vinti non possono e non potranno descrivere nemmeno in piccola parte l’effetto che Michael Jackson ha avuto sul panorama musicale mondiale.
Una superstar gigantesca, forse la maggiore mai esistita per potenza di fuoco legata a ogni suo piccolo gesto, un musicista amato e odiato, sicuramente il più imitato e idolatrato, al pari di Elvis Presley. Tanto che quando sposò la figlia di The King, a tutti sembrò la cosa più naturale del mondo: le due dinastie si erano unite.
Michael Jackson era grande. Era semplicemente il più grande. Elvis è morto, così Jimi Hendrix. Non c’è al mondo un cantante vivente che possa vantare la sua fama.
Addio, Michael. Ci addolora sapere che chi nascerà domani non avrà mai goduto della tua presenza su questa terra. Ma la tua arte sopravviverà attraverso le generazioni. |